L'editoriale
Alfabeto
28 Febbraio 2026 - Marcello Fumagalli
Ogni lettera dell’alfabeto è una fonte di sapere popolare e ogni simbolo che la rappresenta ha una sua precisa storia. L'analfabetismo nel mondo, inteso come incapacità di leggere e scrivere, è ancora un vero allarme e se dovessimo guardare il nostro Paese scopriremmo che oltre il 35% degli adulti ha basse competenze alfabetiche, faticando a comprendere testi complessi e a utilizzare le informazioni quotidiane. Inizio in questo modo per introdurre un pensiero sul futuro dove “le capacità cognitive” saranno più diffuse proprio per una forma di ibridazione tra “umano e digitale”. L’infrastruttura, oggi invisibile, dell’AI smetterà di essere un “ectoplasmatico strumento tecnologico” e diventerà un insieme di sistemi anticipativi e servizi capaci di soddisfare bisogni, risolvere anomalie e intervenire psicologicamente nell’esaudire desideri. Non un’unica AI, ma molteplici entità digitali, ognuna con ruoli diversi, agiranno al fine che l’utente umano potrà godere di una coscienza e collaborazione più potente. Tutto ciò porterà ad un mondo più facile la cui potenza aumenterà enormemente trasformando la tecnologia da solo informazione a materia viva con elevata percentuale di ibridazione umano-digitale creando identità espanse. La personalità così diventerà a più livelli.... biologica, cognitiva, algoritmica e, prendendo a prestito una simbolica e iconografica visione, una sorta di alchimia moderna quale strumento per accrescere l’immaginazione, la creatività, l’automazione totale assieme all’efficienza e all’ottimizzazione produttiva. Nel futuro tutto sarà “più avanzato” ma, nel contempo, più intimo in quanto vivrà con noi e in noi. Diventerà un alfabeto capace di generare un linguaggio, un’estensione, un emblema che come ogni potente espressione richiederà coscienza sviluppando ciò che siamo nel bene. Questa crescita si inserisce in un quadro globale in cui biologia e tecnologia si fonderanno sempre più intimamente. Fra le invenzioni più straordinarie certamente dobbiamo ricordare i “segni” dell’alfabeto che ci permettono di parlare con tutti gli umani del pianeta, ma dobbiamo iniziare a pensare che un’altra invenzione ci porterà a superare i nostri limiti umani già messi a dura prova con l’attuale tecnologia....l’analfabetismo digitale è ancora molto diffuso.