Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, il 24 marzo a Roma: Italia dipendente all’80% da India e Cina per Api, obiettivo rafforzare produzione e governance.
Rafforzare l’autonomia produttiva sui principi attivi e rendere il sistema più attrattivo per gli investimenti. È questo l’obiettivo indicato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato il 24 marzo a Roma, intervenendo alla presentazione di un report della Luiss Business School, promosso dall’American Chamber of Commerce in Italy, in riferimento al Testo unico della farmaceutica in fase di definizione.
Secondo i dati richiamati dal sottosegretario, l’Italia è il quarto esportatore mondiale nel settore farmaceutico, con una produzione che nel 2025 ha raggiunto i 70 miliardi di euro, di cui 68 destinati all’export. All’interno di questo quadro, le aziende a capitale statunitense hanno contribuito per circa 9 miliardi alla produzione complessiva.
Il nodo centrale resta però la dipendenza dall’estero per i principi attivi. “Siamo dipendenti all’80% da India e Cina per gli Api necessari alla produzione di farmaci salvavita”, ha affermato Gemmato, indicando come priorità il recupero di capacità produttiva nazionale ed europea.
Il Testo unico della farmaceutica, secondo il sottosegretario, punta a intervenire su questo fronte, con l’obiettivo di rafforzare la filiera e ridurre la vulnerabilità degli approvvigionamenti. Parallelamente, l’intervento normativo mira a costruire una governance in grado di favorire l’attrazione di capitali esteri e di sostenere la ricerca.
“Il nostro impegno è rivolto a una governance che sia attrattiva per gli investimenti e in grado di recuperare efficacia, promuovendo al tempo stesso lo sviluppo della ricerca”, ha concluso Gemmato. [Sanita33]