Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi...
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Il ritorno della politica industriale del farmaco
Accanto agli aspetti sanitari, Gemmato ha posto con forza anche il tema della dipendenza europea dalle importazioni di principi attivi.
"Oggi l’80% dei principi attivi arriva da Cina e India", ha osservato il sottosegretario, sostenendo la necessità di recuperare capacità produttiva nazionale ed europea nel settore della chimica farmaceutica. Il riferimento è a un tema diventato centrale dopo la pandemia e le recenti tensioni geopolitiche, che hanno evidenziato la vulnerabilità delle filiere globali del farmaco.
Secondo Gemmato, l’Europa avrebbe progressivamente rinunciato a una parte della propria produzione industriale privilegiando logiche di riduzione dei costi, con effetti che oggi pongono problemi di autonomia strategica e sicurezza degli approvvigionamenti.
Una riforma che intreccia sanità e competitività
Le dichiarazioni del sottosegretario confermano come il futuro Testo unico venga ormai presentato non soltanto come un intervento tecnico di riordino normativo, ma come uno strumento destinato a incidere contemporaneamente su accesso alle cure, sostenibilità del sistema e politica industriale del farmaco.
Un’impostazione che riflette il crescente intreccio tra temi sanitari, competitività produttiva e sicurezza strategica delle forniture farmaceutiche, diventato uno degli assi centrali del dibattito europeo dopo gli anni della pandemia....[DottNet]