Nell'anno dei dazi è boom di importazioni cinesi in Italia (+20,1%), con gli acquisti nel settore farmaceutico che sono stati 10 volte maggiori rispetto al 2024 arrivando a 7,7 miliardi trainati dalle multinazionali. E' quanto emerge dal nuovo rapporto Istat sulla competitività delle imprese italiane.
Nel dettaglio. Nel 2025 le importazioni dalla Cina sono cresciute del 20,1% (+29,1% tra gennaio e luglio), con un incremento eccezionale per il settore farmaceutico (+933,7%), i cui acquisti sono passati da 680 milioni a oltre 7,7 miliardi di euro, superando il valore delle importazioni farmaceutiche dagli Stati Uniti del 2024. L’elevata incidenza di imprese multinazionali in questo settore è compatibile con un quadro di riorganizzazione dei flussi come risposta al mutato scenario internazionale.
Il valore delle importazioni complessive italiane dalla Cina risulta in forte aumento rispetto all’anno precedente (+17,2 %); la rilevanza di questo mercato per gli acquisti dell’Italia dall’estero è divenuta più ampia (pesa per il 10,3% dell’import totale italiano) di quanto osservato per Germania (7,5), Francia (6,6) e Spagna (8,8), confermando una tendenza di lungo periodo all’aumento della penetrazione commerciale cinese in Italia. "Tra le quattro grandi economie europee, l'Italia è la più esposta all'import cinese", spiegano all'Istat.. [ADNKronos]