Nella seconda uscita della rubrica Ipse dixit, Marcello Gemmato (Ministero Salute) affronta i nodi della riforma della legislazione farmaceutica, il tema dell’autonomia produttiva e il ruolo strategico dell’innovazione per garantire accesso alle cure e competitività del Paese....
....È su questo presupposto che si fonda il percorso di riforma della legislazione farmaceutica, oggi ancora ancorata a due impianti normativi del 1934 e del 1938, ai quali si sono stratificate nel tempo circa 100 norme e oltre 700 leggi. Un quadro complesso e frammentato che rischia di frenare la competitività di una filiera che, al contrario, rappresenta uno degli asset strategici del Paese.
➡️Difendere la chimica-farmaceutica nazionale significa però anche affrontare il tema dell’autonomia produttiva. Oggi circa l’80% dei principi attivi utilizzati per i farmaci salvavita viene prodotto in India e in Cina: una dipendenza che espone il Paese a rischi concreti in caso di crisi geopolitiche o interruzioni delle forniture, con un orizzonte di autonomia limitato a poche settimane.
➡️In un contesto internazionale in cui le tensioni si giocano anche sul piano energetico e industriale, la chimica farmaceutica diventa un ambito strategico da presidiare.
➡️Da qui la necessità di recuperare e rafforzare la tradizione italiana nella chimica-farmaceutica di base, sviluppata in particolare negli anni Ottanta, per garantire una filiera completa sul territorio nazionale. Non solo l’allestimento dei farmaci complessi, ma anche la produzione di principi attivi ed eccipienti, così da assicurare continuità produttiva e sicurezza degli approvvigionamenti...[TrendSanita]