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editoriale

L'editoriale

Donne

04 Maggio 2015
Marcello Fumagalli

Mentre mi accingo a scrivere rido pensando a tutti gli uomini che leggeranno. Presi dalla curiosità divoreranno queste poche righe per vedere se sarà riaffermato il loro essere maschi o se saranno relegati alla posizione meno dominante. Per essere sicuro che tutti comprendano bene ho riprodotto quanto oggi l'enciclopedia digitale, più nota, riporta in merito alla definizione e l'etimologia della parola “Donna”. “La parola donna deriva per assimilazione consonantica dal latino dŏmna, forma sincopata del latino classico domĭna, cioè "signora". Per indicare la donna, le altre lingue romanze usano diverse parole, i cui diretti corrispondenti esistono in italiano, ma con significato più generale o più specifico. L'uso del sostantivo donna è attestato tuttavia anche nel provenzale; in francese si usa “femme”, etimologicamente derivato dal latino fēmĭna(m) (donde anche l^italiano femmina), mentre lo spagnolo mujer e il portoghese mulher risalgono entrambi in ultima analisi al latino mŭlĭĕre(m) (da cui anche l'italiano moglie). In inglese si usa il sostantivo woman, che risale originariamente a un composto nominale bimembre, in fase più antica wīfman, cioè letteralmente "essere umano (man) - femmina (wīf)". In tedesco si usa Frau "donna, signora", che in origine aveva esclusivamente il secondo significato.” Ecco! Ora possiamo parlare delle “Donne”! Secoli e secoli ….. per certi versi anche i nostri…..hanno visto le donne relegate in un ruolo secondario, private dello status sociale, della vita pubblica e politica, della riconoscenza allo sviluppo culturale della specie. Il mondo è stato pensato al maschile? Poveretti! Il mondo parte dall' ”Anima Mundi” una figura emblematica capace di contenere nel suo grembo tutta l’umanità, tutta la forza del progresso del “Homo sapiens sapiens” ….. fino ai nostri giorni. Munita di una graziosità attraente la donna ha saputo seguire, correggere e contrastare gli errori dell'uomo maschio. Oggi la sua vittoria è cominciata a dilagare verso una futura società che non voglio chiamare matriarcale perché, per me, contenente un “non so che” di negativo. Le donne sono tutto per l'uomo ….. dalla propria mamma, alla compagna di vita …..capace di sostenere e gestire il nostro estremo bisogno del seno materno. Questo scritto vuole essere un inno alle donne, alla loro generosità e genialità e forse anche alla loro pazienza. Ciò che ho appena scritto lo dedico a tutte le donne che mi circondano e che mi hanno circondato riconoscendo ad ognuna un valore singolare, ma certamente determinante. A voi amici uomini una raccomandazione semplice …..riflettete e sarete del mio avviso. Le donne dell'umanità che hanno saputo cambiare il mondo sono tante ed è impossibile nominarle tutte direi che una sintesi veloce potrebbe essere quella da Maria l'Ebrea, alchimista ed inventrice del Bagno Maria, a Samantha Cristoforetti e Fabiola Gianotti entrambe emblemi dei tempi attuali. L'una astronauta l'altra direttrice del CERN di Ginevra salita alla notorietà per la scoperta della “particella di Dio” o Bosone di Higgs. Nel mezzo ci stanno tutte le altre anche quelle a noi più vicine se non incollate! Evviva le donne!

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