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L'editoriale

La civetta con gli occhiali

24 Maggio 2014
Marcello Fumagalli

Ultimamente mi sono imbattuto in una figura di una civetta con gli occhiali. Era applicata come originale tatuaggio sulla copertura di un moderno computer. L’immagine non mi è sfuggita e ho ricordato quella che avevo visto nel colophon dell’Anfiteatro della Sapienza Eterna, un importante testo di alchimia del 1609. La maggior parte delle culture europee riposero nell’uccello un simbolo di saggezza e conoscenza e molto spesso lo accompagnarono con altri simboli del sapere, come occhiali, libri e strumenti di scrittura. L’associazione mi è sembrata perfetta; il libro e il computer. Entrambi custodiscono la conoscenza! Emozionante come un simbolo di siffatta natura abbia ancora un’applicazione così forte e non sia stato dimenticato nel tempo. La civetta ha sempre richiamato la notte, le tenebre, la morte e la sua capacità nel vedere al buio, nel mondo dello sconosciuto se poi ha gli occhiali il messaggio è ancora più chiaro. L’immagine del libro, a cui faccio riferimento ha proprio questo senso ovvero l’abilità di scorgere, tramite l’illuminata intuizione e perspicacia, le indicazioni oscure per attuare la Grande Opera trovando il cammino tra le “rose e le croci” dell’iniziazione alla vita. I Figli dell'Arte Regia cercando la verità alchemica si adoperarono affinchè la Scienza Occulta fosse custodita e difesa in quanto stratagemma per fare dell'uomo comune e poco colto un essere superiore. I veri Alchimisti sono sempre stati ….. e lo sono tutt’oggi ….. espressione vivente della fratellanza fra gli uomini ed instancabili promotori del bene, del vero e del giusto. Essi sono sempre stati dei puri e sappiamo che vi sono stati nella storia del mondo Alchimisti inconsapevoli. Essi hanno realizzato gli stessi processi di quelli che ne erano a conoscenza quali appunto San Tommaso d'Aquino, Raimondo Lullo, Paracelso, Nicolas Flamel e ai tempi nostri Fulcanelli, Canseliet e il mio grande amico pavese Paolo Lucarelli autore della prefazione al mio Dizionario d’alchimia e chimica farmaceutica antiquaria. Nel Medioevo la civetta fu il simbolo della saggezza e della sapienza tanto è che molti si fregiavano di amuleti a forma dell’uccello garantendosi la buona sorte. Ecco perché mi è piaciuto vedere quella civetta sul computer.

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