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16

Apr

Farmaci salvavita, l’Italia dipende all’80% da Cina e India. Gemmato: «Poche settimane di autonomia in caso di crisi»

L’Italia è seconda in Europa per produzione farmaceutica, con 56 miliardi di valore della produzione e 411 aziende attive nel settore. Eppure l’80% dei principi attivi necessari per produrre i farmaci salvavita viene da Cina e India. Un paradosso strutturale che il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha messo al centro del suo intervento all’evento «Dialoghi sull’innovazione accessibile – Innovaction», promosso da GSK e Adnkronos a Roma il 9 aprile.

«Se dovessimo avere un incidente diplomatico con questi Paesi, o se banalmente dovessero smettere di inviarci principi attivi, avremmo l’orizzonte di qualche settimana per curare gli italiani e dopo rimarremmo senza farmaci», ha detto Gemmato. Una dipendenza che non è solo industriale: è geopolitica.

La vulnerabilità della filiera farmaceutica europea non è una scoperta recente, ma la pandemia ne ha accelerato la presa di coscienza. Secondo i dati dell’Osservatorio Egualia-Nomisma 2025, il 49% dei principi attivi, il 60% degli intermedi e l’85% delle materie prime regolamentate utilizzati in Europa provengono dall’estero. La quota della Cina nelle importazioni europee di intermedi farmaceutici è passata dal 13% al 29% tra il 2013 e il 2024. Il problema non riguarda i farmaci sugli scaffali, la quota cinese sui prodotti finiti resta intorno al 2-3% delle importazioni extra-UE, ma gli ingredienti a monte della filiera, dove la concentrazione geografica è elevata e la sostituibilità bassa. Secondo le rilevazioni del programma EU4Health, oltre il 50% delle carenze di medicinali segnalate in Europa è causato da problemi di produzione, inclusa la mancanza di principi attivi....

...La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha trasformato lo Stretto di Hormuz in una zona di crisi attiva. I precursori chimici necessari per sintetizzare i principi attivi, metanolo e glicole etilenico, dipendono in larga parte da quel corridoio marittimo, e India e Cina, che li utilizzano per produrre la gran parte dei farmaci generici mondiali, sono tra i Paesi più esposti al blocco....

....Bruxelles si è mossa. L’11 marzo 2025 la Commissione europea ha presentato il Critical Medicines Act...

....Sul fronte nazionale, la risposta è il Testo unico sulla legislazione farmaceutica, il cui ddl delega è attualmente in audizione al Senato. La scadenza per i decreti attuativi è dicembre 2026. Gemmato ha indicato la produzione di principi attivi ed eccipienti come uno degli obiettivi espliciti del provvedimento: «Vogliamo far in modo che in Italia non avvenga solo l’ultima linea dell’allestimento dei farmaci complessi, ma che vi sia anche la produzione di principi attivi ed eccipienti. Dobbiamo riappropriarci della grande tradizione della chimica farmaceutica di base che è stata propria dell’Italia negli anni Ottanta»

[PharmaRetail]

16

Apr

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Non sono rose e fiori ma nemmeno, per ora, lacrime e sangue. L’industria farmaceutica italiana,...

15

Apr

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14

Apr

Farmaceutica, surplus Ue a 221 mld nel 2025: Italia prima per import

Nel 2025 l'Unione europea ha esportato prodotti medicinali e farmaceutici per un valore di 366,2...

10

Apr

“Difenderemo il farmaco made in Italy” - Sottosegretario alla Salute Gemmato: Dal payback alla dipendenza da India e Cina

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