"Un tema molto attuale riguarda il rischio di carenza di farmaci e principi attivi, anche alla luce delle tensioni internazionali e dei conflitti in corso. Già 2 anni fa, quando ero all'opposizione, avevo sollevato questo problema: oggi circa l'80% dei principi attivi utilizzati per produrre farmaci salvavita viene realizzato all'estero, soprattutto in Paesi come India e Cina. Questo significa che, in caso di crisi o interruzioni nelle forniture, l'Italia potrebbe trovarsi in difficoltà nel garantire la produzione di medicinali essenziali. Per questo il farmaco non deve essere considerato solo un bene di cura, ma anche un elemento strategico dal punto di vista geopolitico". Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, intervenuto al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide'.
"Alla luce di quanto sta accadendo a livello internazionale, il rischio di carenze è concreto - ha avvertito Gemmato - Per questo intendiamo intervenire con una legge delega per rafforzare la produzione nazionale, recuperando la capacità di produrre in Italia sia i principi attivi sia i farmaci. Si tratta di uno sforzo che dovrà coinvolgere istituzioni, professionisti sanitari e sistema economico", ha sottolineato il sottosegretario. "Nel frattempo - ha concluso - è mia intenzione convocare il tavolo sull'approvvigionamento dei farmaci, che ho istituito ad inizio mandato, per monitorare la situazione e verificare eventuali criticità immediate".
[ADNKronos]