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The editorial

ANTE LITTERAM

28 june 2019 | Marcello Fumagalli

Alla solita espressione francese “avant lettre” ho preferito il titolo in latino anche se, fra i due, il francesismo mi è più consono.
L’ inclinazione è forse dovuta dal fascino della lingua francese che mi ha sempre influenzato spingendomi a scegliere la Francia quale luogo di vacanza o “grimoire” avvincente per “misteri, leggende e segreti”.
La preferenza del titolo si è così formalizzata inseguendo un percorso contorto scaturito dal concorso di due eventi e dalle considerazioni che entrambi hanno generato.
Ma quali sono tali eventi?
Eccovi la spiegazione! Il primo è stato dettato da una recente lettura mentre il secondo è stato l’invito, quale relatore, al 52° Congresso della Società Italiana della Storia della Medicina.
Vi chiederete…… come possono due momenti apparentemente disgiunti aver acceso l’idea della scelta?
Nell’affascinante libro, edito da Mondadori, intitolato: “La mappa dei libri perduti” l’autrice, Violet Moller, narra lo sviluppo culturale del “sapere umano” svolgendo il racconto come se fosse un viaggio attraverso la storia di città quali Bagdad, Alessandria d’Egitto, Toledo, Cordova, Palermo e Venezia.
Il filo rosso, o se credete “le fil rouge” che unisce le città dell’immaginario viaggio è imposto dall’esistenza, in tutte, di immense biblioteche ove illuminati regnanti e dignitari coinvolsero sapienti uomini in grado di ricercare, raccogliere, custodire e ricopiare i manoscritti, alle volte dispersi, dell’antichità classica.
Per quanto tocca il secondo evento, l’invito al 52° Congresso Nazionale, la storia è un pochino più complessa.
Ogni anno tengo, su invito del titolare del Corso di Storia della Medicina, alla Facoltà di Medicina dell’Università di Milano Bicocca distaccamento di Monza delle lezioni sul tema: “L’alchimia farmacologica prima e dopo Paracelso” che per caso è stato anche l’intervento al Congresso.
Fra le “slides” utilizzate per le presentazioni c’è né una che, a mio avviso, ha concorso assieme alla “lettura” a individuare il titolo.
Infatti, in una delle immagini della presentazione, sfruttando una parte del planisfero, traccio il percorso geografico dell’espansione del “sapere umano”, nello specifico “alchemico-farmaceutico”, partendo dal sud della Siberia, culla dello sciamanesimo, per passare all’area sino-indiana ed infine a quella medio-orientale ebreo-islamica.
Con l’estensione del dominio arabo nella Spagna del sud millenni di sapere vennero travasati in quella che sarebbe poi stata la parte dell’Europa occidentale da cui partì la diffusione nel resto dell’Europa.
Ecco il filo rosso che mi ha portato a rivalutare quale “ante litteram” la mia “slide” e a sottolineare l’importanza delle Biblioteche, dei libri e dei bibliofili nell’edificazione del principio culturale in genere.

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