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L'editoriale

Il cane a sei zampe

30 Marzo 2019 | Marcello Fumagalli

Leggendo alcune importanti comunicazioni sulle innovative attività dell’ENI, il cui logo è appunto il famoso “cane a sei zampe”, mi sono ricordato di un fatto che accadde molti anni fa.
Dopo un’ironica pubblicazione sulla circolare informativa dell’Associazione dell’epoca, dove il soggetto era il “cane in questione e la sua cuccia”, esplose una polemica che coinvolse il Presidente e lo stesso Direttore dell’Associazione.
Spiegare il gioco delle parole che l’acuto autore pensò di sfruttare per dipingere un momento di politica economica della chimica ….. di quel tempo …… mi risulta difficile e allora, per indirizzarvi, pensate al famoso banchiere e al suo “salotto”.
Alla fine della polemica l’autore fu rimproverato in modo ufficiale e censurato su tutto ciò che avrebbe scritto.
Ripensando alla situazione mi viene da ridere, ma all’epoca fu una cosa seria.
Con il mio arrivo, la circolare associativa si trasformò in una vera e propria “News Letter” mensile, personalizzata da un “editoriale” come lo conosciamo oggi.
Il ricordo della polemica e della censura mi portò sempre ad essere cauto e attento a ciò che sceglievo di scrivere proprio per evitare sensibilità nel sistema in cui vivevo.
Ciò mi impose di trovare un ingegnoso escamotage ideando una sorte di “testo” il cui contenuto dibatteva su verità e accadimenti settoriali nascondendo il vero “racconto” in metafore e similitudini molte volte già evidenti nel titolo adattato a ciò che avrei voluto dire.
Per svelare l’arcano occorreva sapere usare la tecnica della “distillazione” capace di separare tutte le fasi dalle più alle meno volatili. Ancora oggi lo stile è il medesimo forse più ricco di emozioni e richiami sapienziali, ma in sostanza sempre pieno di messaggi.
Se si “analizzassero” a fondo le parole e i fatti raccontati negli “editoriali” di ogni mese si potrebbe scoprire una verità differente da quella che superficialmente appare descritta.
Grazie ENI, grazie “cane a sei zampe” che oltre avermi entusiasmato per aver trasformato, in realtà, qualcosa che leggevo nelle riviste scientifiche e futuristiche in tema di fonti energetiche alternative, mi ha permesso di ricordare un fatto lontano collegato all’origine della nostra News Letter associativa.
La notizia del “cane a sei zampe” è relativa alla realizzazione di un sistema capace di “estrarre” l’energia pulita dalle onde del mare fino ad ora solo paradiso dei surfisti

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