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L'editoriale

FUTURO PROSSIMO VENTURO

31 Gennaio 2018 | Marcello Fumagalli

Filippo Tommaso Marinetti rabbrividirebbe di fronte a tante parole necessarie per descrivere un futuro dove l’essere umano avrà capacità inimmaginabili per i nostri tempi.

Mondi regolati da automi perfetti costituiranno il nostro “habitat” ove la conoscenza avrà un impatto percepibile in tutte le attività umane.
Strumenti potentissimi penseranno con una velocità milioni di volte superiore a quella del nostro cervello ed avranno una sensibilità umana oltre ad una capacità decisionale infallibile.
Il mondo in cui siamo nati e cresciuti sta tramontando e noi abbiamo solo una velata percezione di cosa sta accadendo.

Presto schiere di sensori e di macchine intelligenti si disporranno accanto al nostro debole ed imperfetto “essere” e con i loro circuiti molecolari, arricchiti da algoritmi autoriproducenti e auto perfezionanti, penseranno all’espansione della nostra salute e benessere di uomini biologici. Alla fine le intelligenze artificiali di questi strumenti raggiungeranno i livelli superiori del nostro organo pensante e ci trasporteranno nel mondo dei replicanti del sempiterno film “Blade Runner”.

Anche le emozioni saranno le loro peculiarità e i microtubuli di carbonio, loro primari costituenti, si lamenteranno piagnucolosi se gli disattiveremo i banchi di memorie ……. loro cuore, mente e nutrimento artificiale. Il loro piagnucolio assomiglierà a quello di “Hal 9000” della celebre astronave del fantascientifico film “2001: Odissea nello spazio”. “Hal 9000” era già capace di provare emozioni, di parlare con voce totalmente umana mentre dialogava con gli astronauti, di governare, senza equipaggio umano, un’astronave diretta ai confini dell’Universo, ma se lo confronteremo con le future “intelligenze artificiali” assomiglierà ad una calcolatrice a mano.

Questo sarà il futuro …… e a tutti coloro che scetticamente affermano che ciò ….. forse …… avverrà in millenni di evoluzione …….. io dico che i loro occhi sono ciechi e non scorgono ciò che è già una realtà. L’evoluzione tecnologica si sta avvicinando al fatidico “gomito” della curva preludio di un’esplosiva accelerazione esponenziale. Se osserviamo i cicli tecnologici degli ultimi trent’anni ci accorgiamo della loro continua abbreviazione proprio perché l’evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie aiutano sé stesse generando forme sempre più elaborate e complesse.
Guardatevi in tasca e rimirate il vostro smartphone…..e poi mi saprete dire!

Nel libro “Artis Cabalisticae”, di 450 anni fa, il più diffuso libro rinascimentale in materia di “alchimia del mondo e di cabala”, ho ritrovato inciso uno stupendo “Albero della vita” emblema della Sepher Yetzirah, mappa per il cammino dell’uomo verso ciò da cui proviene: la divinità.

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