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editoriale

L'editoriale

RIORDINANDO

31 Maggio 2019 | Marcello Fumagalli

Quando per un motivo o per un altro si deve mettere mano a scaffali e cassetti inevitabilmente si inciampa nei ricordi.
Basta una foto di un luogo visitato o di persone incontrate per iniziare a viaggiare magicamente nel passato facendo riaffiorare ogni dettaglio.
L’intensità della sensazione è sempre forte e scatena una reazione che tocca non solo uno specifico momento, ma un insieme di emozioni legate a quel attimo in cui si sono espresse.
La memoria, in questo caso, è andata ad un piccolo paese di una regione del sud est dei Pirenei conosciuta oggi come Occitania e, nel lontano passato celtico e romano, Rhedae o Rhazè.
La leggenda del misterioso luogo mi ha indotto a riprendere i libri che avevo letto e quelli che avevo messo in conto di leggere, ma che, per non so quale motivo, sono rimasti dimenticati.
Con il fascino di sempre la storia del “prete” Bérenger Saunière e della intrigante Rennes-le-Chateau mi ha, pertanto, distolto dal lavoro che stavo facendo e sono piombato nella rivisitazione di quei luoghi.
Non voglio qui raccontarvi la completa vicenda, ma posso dirvi che dopo la pubblicazione del “Le Tresor Maudit” di Gerard de Sede, “Rennes le Chateau” è diventata una meta di migliaia e migliaia di turisti appassionati di misteri e tesori nascosti.
Il fatto si svolge a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX e coinvolge la figura di un curato di campagna che spese una fortuna in opere di ristrutturazione della diroccata chiesetta del paese e nella costruzione di una sontuosa villa impreziosita da un parco con serra e fontana e da una torre merlata di fattura medioevale che chiamò “Torre Magdala” in riferimento alla Maddalena dei Vangeli.
Sul caso è stato scritto un fiume di parole e fra quelli che hanno meglio interpretato i segreti del paesino c’è il mio amico Henry Lincoln noto sceneggiatore della BBC e scrittore di molti libri che sono stati la fonte ispiratrice del famoso “Codice Da Vinci”.
Dalla terrazza della Torre Magdala si può godere un panorama meraviglioso e si possono scorgere le roccaforti dei “Cavalieri Templari”, le case dei catari e dei “vignerons” dei dintorni e di Limoux.
Sulle sponde dell’Aude, il fiume che scorre nell’omonima valle, i vigneti mi hanno fatto riassaporare il famoso “Blanquette di Limoux” il primo vino bianco frizzante creato dai vignaioli occitani nel 1500.
Rennes-le-Chateau fu per i Celti e i Romani un sito “magico” e il Rhazès un territorio di valenza strategica sia religiosa che militare.
Il mistero della storia e del “tesoro” non è ancora stato svelato sebbene Henry abbia posto in evidenza incontestabile una geometria sacra che lascia a bocca aperta!

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