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L'editoriale

Foreste e quiete

31 Agosto 2017 | Marcello Fumagalli

Millenni di quiete...Nulla di troppo!
Alberi millenari, ombra, silenzio assoluto, imposto nel rispetto di chi, avanti ed indietro, cammina alla ricerca di sé stesso.

L’intelligenza del cuore ha vinto ancora sull’intelligenza razionale escludendo mete “esotiche” in cui si può solo riconoscere la frenesia dei tempi moderni. Smarthphone ridotti ad ammassi di componenti elettronici per la mancanza di campo e di wi-fi.

In quest’epoca “antropocenica” l’umanità non sa più riconoscere ciò che è necessario da ciò che è superfluo perdendo la “bellezza dello stupirsi” vedendo un cervo, una volpe, un tasso e anche un lupo. La saggezza è stata scambiata per “sapienza” e ciò è la seconda uscita dall’”Eden”.

Un cartello ammonisce al “Silenzio” per poter vivere i suoni della foresta che da millenni vegeta nel regale splendore imponendo ai “camminatori” un ritmo sconosciuto.

Monaci eremiti, monaci ospitalieri, monaci spezieri, monaci guerrieri seguono imperterriti “regole” ferree che i cenobi moderni portano nelle aule di formazione come anche il sottoscritto ha fatto.

Un mondo sconosciuto ai più, ma non a quelli dall’intelligenza irrazionale capaci di percepire la voce degli alberi della vita.

E così l’Io profondo si ritempra all’ombra dei “millenni”, dell’odore dei cinquantamila libri, dei profumi delle erbe officinali e sacre, dello sguardo dei potenti monaci abituati a parlare con gli alberi.

Il XXI secolo, a detta di molti, sarà il secolo in cui le tecnologie dell’”Uomo Sapiens” lo faranno evolvere all’”Uomo Deus” in grado di vincere le malattie, rigenerare la vita delle cellule conferendogli longevità, viaggiare negli spazi siderali per attenuare quell’innato senso di solitudine che lo accompagna dalla sua prima apparizione.

Un cervo mi attraversa la strada ….. è notte …… e io vado pianissimo …… immaginavo che qualcosa potesse uscire dalla foresta.

Nulla di troppo!

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